CR7

Entro in refettorio e perlustro la zona con circospezione, per controllare che non ci sia nessuno, sono silenziosa come un ninja. Non mi sono fermata un minuto da quando sono entrata in turno e la mia lingua ha tutte le sembianze della moquette di mi nonna. 

Mi voglio ritagliare un momento sola con le mie voci, volevo dire i miei pensieri. 

Tempo zero si materializza alle mia spalle Roberto, mi spaventa e con la spillatrice creo una fedele riproduzione delle Niagara falls. Sono meravigliose, ci sono stata, meritano davvero.

Mentre sto ancora strizzando la mia maglietta, Roberto, in stretto siculo mi fa una domanda, mentre mi sventola in faccia il suo telefono.

“Eh? Non ho capito, non ti capisco se parli in arabo”.

“Ti voglio chiedere – scandisce bene le parole e le sillaba come se stesse parlando a una incapace di intendere e di volere – se sono cchiù bell iiiij di chist pagliaccio”.

“Lui chi?” – non riesco a vedere l’immagine e mi sta venendo il mal di mare perché continua ad agitare il telefono in maniera compulsiva.

“Luuuuui! GR7, Gristiano Ronaldo, u calciatòòòr, quella sottospegie di calzett, lui non è nessuuuun, ma chi si crede di eeeessere, sono cchiù bello io, vero? Vero? Veroooo?” chiede, con un tono di voce che fa concorrenza a Pavarotti in preda a una crisi d’identità. Menomale che sono un po’ sorda.

Continua il suo sproloquio in siciliano, cerco di captare qualche suono che mi sia familiare, ma mi è del tutto impossibile, mi sembra di partecipare a un conciliabolo di una importante cosca di mafiosi che si sta preparando a un attacco. 

Ho davanti il peso massimo dei narcisisti, la cintura nera nei deliri di grandezza, devo stare in occhio.

Non posso accogliere totalmente il suo delirio di grandezza ma non posso nemmeno ferire il suo narcisismo, mi sento come Aldo attaccato agli scogli che, disperato, urla “NON POSSO NE’ SCENDERE NE’ SALIRE! NE’ SCENDERE, NE’ SALIRE!!!”.

Mi serve una via di fuga.

“Non seguo il calcio, non mi piace e non so chi sia lui. E poi sicuramente questi calciatori sono milionari e hanno tutte le possibilità di ritoccarsi e andare da un chirurgo plastico”, dai Cri, lo so che da piccolo eri talmente brutto che tu madre se vergognava e voleva che la chiamassi zia.

“Meglio così, perché tanto sono comunque cchiù bello io, sono e sarò sempre chiù bell ij, hai capito, eh? Mi hai capito bene? Chill là non è nessun, non. è. nessun. E bast”.

Ricevuto.

Capire come non ferire una persona con deliri di grandezza è uno di quei messaggi da scolpire nella pietra, deve rimanere nei secoli dei secoli, granitico nella mente che Tavole della Legge spostateve proprio.

E anche questa volta ho salvato capra e cavoli. 

2 Replies to “CR7”

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