Linfa vitale.

Senza grosse pretese filosofiche ritengo che la vita sia un insieme di incontri. 

Badate, non la somma ma l’insieme. 

Ogni incontro è viziato dal precedente, influenza il successivo, cambia noi e le nostre prospettive, si muove nelle nostre convinzioni, silenzioso a volte, rimbomba fastidiosamente delle altre. E’ un gioco di equilibri tra il lasciarsi modellare dagli eventi senza farsi sopraffare e abbandonarsi alla corrente decidendo, qualche volta, almeno la direzione da prendere.

Ci sono sicuramente incontri più significativi di altri, vuoi per il momento in cui avvengono o per la loro durata, vuoi per il luogo in cui si consumano o semplicemente perché noi li carichiamo di un significato intimo e personale, che diventa religione. 

Esistono però degli altri incontri, più sfuggevoli ma non per questo meno pregnanti. Sono inaspettati, stridenti col mondo che ci aspettiamo di vedere e, forse, per questo, più vividi nella mia memoria. 

La premura di una vecchina sul treno che chiude la tendina perchè vede che il sole ti batte sugli occhi, la battuta di un signorotto, mentre sei al lidl a far la spesa, che cerca di smorzare la tensione da pandemia.O anche, un foglietto di carta arraffato da qualche parte con sopra disegnato un cuore che un ragazzo, conosciuto in sala studio, ti lascia sul banco, mentre sei in bagno, per ringraziarti della calcolatrice che gli hai prestato.

Credo che, questi incontri, mi abbiano cambiata, poco o tanto non saprei nemmeno dirvelo, come si definisce? Ma sicuramente lo hanno fatto. 

Voglio vivere d’incontri nuovi ogni giorno, voglio meravigliarmi, voglio scoprire ciò che le persone hanno da insegnare, svelare o raccontare, voglio lasciarmi sorprendere. 

Tipo la primavera scorsa.

In montagna.

Quando ho incontrato un uomo che leccava un albero mentre, accarezzandogli le protuberanze, gli sussurrava che aveva dei bellissimi capezzoli. 

Ecco di questo voglio vivere, voglio che la scoperta dell’altro sia la mia linfa vitale. 

Ma giuro che sta linfa non la tiro via con la lingua direttamente dalle piante.

3 Replies to “Linfa vitale.”

  1. In filosofia si parla di eterogenesi dei fini….conseguenze occasionali da azioni volontarie. In cina uno si mangia un pipistrello e dall’altra parte del mondo dobbiamo chiuderci tutti in casa. Non saprei come spiegarla meglio!

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