Gabriele: quando l’uomo diventa Dio.

Tutti, se vogliono ritenersi professionisti nel campo della psicologia, devono conoscere la Teoria della Zappa che saggiamente recita: “Se lo psicotico alla realtà vuoi aggangià, a lavorà lo devi mannà”. (Se qualcuno mai se lo stesse chiedendo, come si evince dalla musicalità del dialetto usato, la teoria ha grandiose origini Picene. Roma tiè). 

Ma senza dilungarmi oltremodo su queste faide territoriali ormai superate (per voi) vi racconterò di Gabriele.

Dopo un’ora di intenso e soddisfacente lavoro di riaffrescamento di alcune sedie, ormai nominate patrimonio dell’Unesco, dato il numero sempre crescente di artisti che hanno messo le mani su questi beni storici, contenta del nostro lavoro, chiedo impunemente, con una domanda in realtà nemmeno troppo pretenziosa:

“Allora Gabri? Sei soddisfatto del nostro lavoro? Stai riscoprendo la tua vena creativa?

“Maaa siii”, allungando le lettere manco fossero di gomma “cioèèè alla fiiine è un lavoro coscienzioso che mi permette di esplorare la mia parte musicale”. CHIARO. 

“Però sono un pò stanco”. Almeno questo lo capisco. 

Non faccio nemmeno in tempo a prendere il fiato per rispondere che:

“Sai stasera alle 21,27 ci sarà un riallineamento dei Chakra, le porte degli Inferi si apriranno e verrò investito di nuovi poteri. Entrerò negli Inferi e mi proclameranno un Semidio. 

Sarò umile come sono ora, sempre lo stesso ma questi poteri mi permetteranno di aiutare tutti voi umani ogni volta che me lo chiederete”. 

Le vernici devono aver emozionato le sue sinapsi quanto le mie perchè, e tutt’oggi non ne conosco il motivo, domando: 

“Ma se sarai sempre uguale come faremo a sapere che hai questi poteri?”

Umiltà e narcisismo stanno bene insieme come cavolfiori e cozze e, mentre il mio stomaco si chiude pensando a questa improbabile accoppiata, la primaria ferita narcisistica di Gabriele lo fa sbottare in uno scocciato “Ma si vede che sono amico di Dio!!! E se proprio non riesci a vederlo alla fine te lo direi.”

Scusa mamma, scusa papà, scusa cassiera del Carrefour, scusa contadino del mio banco preferito di ortofrutta al mercato, scusa Abu (tutti abbiamo un Abu, non fate i purini..puristi, volevo dire puristi), scusa mondo se ho indisposto un Semidio pronto a salvarci, sarà per la prossima. 

Intanto però la Teoria della Zappa è stata violata e questo mi porta a vacillare nella mia Fede, Gabriele è stato promosso dall’Altissimo e a me probabilmente aspetta un destino infausto dopo la morte. 

Ma, finchè sarò in vita, una cosa continuerò a gridare, il motto degli ascolani non potete sovrastare:

“QUANDO ASCOLI ERA ASCOLI, ROMA ERA PASCOLI”.

4 Replies to “Gabriele: quando l’uomo diventa Dio.”

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